Unterpulghutte da Laion
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Anello Unterpulghutte da Laion

Laion è un paesino adagiato su un altipiano soleggiato a 1100 metri dove la Val d’Isarco si apre verso la Val Gardena, in estate il sole sembra non tramontare mai abbastanza presto e d’autunno tinge i boschi di rosso e oro come se qualcuno avesse regolato il contrasto al massimo. L’escursione alla Unterpulghütte è il percorso perfetto per chi è qui e vuole camminare senza strafare: un anello di quasi dieci chilometri che sale dolcemente tra pascoli e boschi di conifere fino alla malga a 1560 metri, con la vista aperta sul Sassolungo, sullo Sciliar e, nelle giornate più limpide, fino alla Rasciesa. La salita segue strade forestali larghe e comode, quasi mai troppo ripide; la discesa rientra attraverso Ceves, piccola frazione di poche anime con la sua chiesa che guarda le Dolomiti. Un itinerario adatto alle famiglie, accessibile quasi a chiunque, che però non rinuncia a un panorama di tutto rispetto e a una malga che sa il fatto suo in cucina.

PARTENZA

Laion (BZ)

LUNGHEZZA A/R

9,5 chilometri

DISLIVELLO

450 metri

GIRO AD ANELLO

IMPEGNO

2/5

PANORAMA

3/5

TEMPO PREVISTO A/R

circa 3 ore

FREQUENTAZIONE

2/5

PUNTI DI RISTORO

Bar e ristoranti a Laion e Ceves – Unterpulghütte

COME ARRIVARE

Punto di Partenza

Da Bolzano si percorre la SS12 della Val d’Isarco verso nord fino all’uscita per Chiusa/Laion, poi si sale verso il paese seguendo le indicazioni. Giunti a Laion si percorre il centro e si prosegue fino agli impianti sportivi, seguendo le indicazioni per Via Kesselweg: qui si trova l’ampio parcheggio gratuito, punto di partenza dell’escursione.

📍 Coordinate: 46.610493, 11.567164

🅿 Parcheggio: gratuito, ampio, vicino agli impianti sportivi.

🚌 Laion è servita dalla linea autobus 170 (Bolzano–Ponte Gardena–Laion). In alternativa è raggiungibile in treno fino a Chiusa (linea del Brennero) e poi con bus navetta.


IL PERCORSO

Salita — segnavia 35


  • Dal parcheggio si ripercorre Via Kesselweg a ritroso verso il paese per imboccare a sinistra Via Bergweg. Pochi passi e si incontra una fontanella di acqua potabile del percorso — l’unica, quindi vale la pena fermarsi a riempire la borraccia. La strada sale asfaltata tra le case dei margini del paese con una pendenza sostenuta ma breve.
  • Dopo circa un chilometro l’asfalto lascia il posto a una larga strada sterrata che si addentra nel bosco. La pendenza si fa più dolce e il sentiero diventa più piacevole: conifere fitte su entrambi i lati, silenzio, qualche raggio di luce che filtra tra i rami. Si continua a salire senza deviazioni fino al bivio del chilometro 2.
  • Al bivio si hanno due opzioni: dritti per una salita più diretta e più ripida, oppure — come consigliamo — a sinistra per un percorso leggermente più lungo ma con pendenza molto più gestibile.
  • Al chilometro 3 un cartello segnaletico indica di svoltare a destra su strada sterrata. Si continua seguendo la segnaletica — ben presente su tutto il percorso — fino a quando, circa 5 minuti prima dell’arrivo, si lascia la strada principale per un sentiero secondario sulla destra, ancora segnalato da una palina con l’indicazione Unterpulghütte. Prestate attenzione: è facile passarci davanti distratti.
  • Pochi minuti di sentiero nel bosco e si sbuca sui prati aperti della Unterpulghütte (1560 m): una malga tipica con terrazza soleggiata, animali in libertà nel prato circostante e una vista che spazia verso il Sassolungo, lo Sciliar e il Gruppo delle Odle. La cucina propone i classici della tradizione altoatesina da gustare all’aperto nelle giornate di sole.

Discesa — anello via Ceves, segnavia 34

  • Dalla malga si torna indietro di qualche decina di metri fino a una palina segnaletica che indica il sentiero 34 in direzione Laion/Tschöfas. Si imbocca questo sentiero e si scende nel bosco seguendo sempre il segnavia 34 a tutti i bivi — la segnaletica è chiara e non lascia dubbi. Il tratto è leggermente più ripido rispetto alla salita, ma mai problematico.
  • Il sentiero sbuca su una strada asfaltata con traffico praticamente inesistente. Si percorrono circa 300 metri su asfalto per poi abbandonarla di nuovo su un sentiero a sinistra che scende verso Ceves (Tschöfas, 1229 m). Si reincontra la strada nel centro della piccola frazione — una manciata di masi e la chiesa — che si segue per un centinaio di metri.
  • Da Ceves si lascia di nuovo l’asfalto imboccando una larga mulattiera che scende dolcemente tra i prati verso Laion — il campanile a cipolla della chiesa parrocchiale fa da riferimento visivo per tutto il tratto finale. In una ventina di minuti si è di nuovo al parcheggio di Via Kesselweg, chiudendo l’anello.


NOTE PRATICHE

• Nessun tratto esposto o tecnicamente difficile. La classificazione Turistico (T) è appropriata, è però un percorso di quasi 10 km.

• La salita ha due tratti di pendenza sostenuta (il primo chilometro su asfalto e l’ultimo strappo prima della malga); il resto è davvero dolce. La discesa via Ceves è leggermente più ripida ma sempre su sentiero largo e ben battuto.

Acqua potabile disponibile alla fontanella di Via Bergweg, poco dopo la partenza. Non ci sono altre fonti certe lungo il percorso.

• L’apertura della Unterpulghütte segue la stagione estiva (generalmente giugno–ottobre): conviene verificare prima di partire, specialmente nelle mezze stagioni.

• L’anello via Ceves è la variante che consigliamo per varietà di paesaggio e per evitare di tornare sullo stesso tracciato. Per chi preferisce l’andata e ritorno, la discesa lungo la salita è comunque ottima.

• La Unterpulghütte è attrezzata con un’area giochi e animali da cortile in un prato recintato: un ottimo incentivo per convincere i bambini ad arrivare in cima.

• La salita su strada sterrata larga è compatibile con il passeggino da trekking fino alla malga. La discesa via Ceves è invece più stretta e non adatta a chi spinge un passeggino — in quel caso meglio tornare per la stessa via.


MAPPA E TRACCIA GPS


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