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Rifugio Croz dell’Altissimo, La Montanara e Orso del Pradel da Andalo

Ci sono escursioni che si ricordano per il panorama, altre per la fatica, altre ancora per un dettaglio inaspettato lungo il cammino.
Questo giro ad anello da Andalo ha il pregio raro di metterle insieme tutte e tre: la salita silenziosa tra i boschi della Paganella, la sorpresa di un’opera d’arte monumentale sbucata dal cuore di una tempesta, e un sentiero finale scavato nella roccia viva che corre a picco sulla Valle delle Seghe con le pareti del Brenta vicinissime, quasi opprimenti nella loro imponenza.
Si parte da Andalo, a circa 1040 metri, e ci si muove verso il Rifugio La Montanara sull’Altopiano di Pradel, tappa panoramica con vista sul Lago di Molveno e sulla catena centrale del Gruppo di Brenta.
Poi si scende verso l’Orso del Pradel, la straordinaria scultura di land art realizzata con i legni sradicati dalla tempesta Vaia, uno di quegli incontri che cambiano il ritmo della camminata e costringono a fermarsi più del previsto.
Da lì parte il tratto più spettacolare: il sentiero SAT 340 bis, con le sue gallerie e i ponticelli aggrappati alla parete, porta al Rifugio Croz dell’Altissimo, costruito nel 1962 ai piedi di una delle pareti più alte e verticali di tutto il Brenta.
La discesa su Molveno è rilassante, tra boschi e la sosta alla Baita Ciclamino; il finale risale verso Andalo lungo il Rio Lambin. Un anello lungo e ricco, adatto a escursionisti allenati e con un’intera giornata a disposizione.

PARTENZA

Andalo (TN)

LUNGHEZZA A/R

18 chilometri

DISLIVELLO

850 metri

GIRO AD ANELLO

IMPEGNO

4/5

PANORAMA

5/5

TEMPO PREVISTO A/R

5-6 ore

FREQUENTAZIONE

4/5

PUNTI DI RISTORO

Andalo · Sarnacli · Baita Pineta · Malga Tovre · Rif. La Montanara · Rif. Croz dell’Altissimo · Baita Ciclamino · Molveno

COME ARRIVARE

Punto di Partenza

Il punto di partenza è Andalo, in Trentino, sul versante est dell’Altopiano della Paganella. Andalo è facilmente raggiungibile da Trento via Mezzolombardo, oppure dal Lago di Garda seguendo la direttrice di Riva del Garda e Sarche. Il giro ad anello tocca anche Molveno: chi preferisce può partire da lì e percorrere l’anello in senso inverso, oppure lasciare un secondo mezzo al lago per evitare il tratto finale di risalita.

📍 Parcheggio zona sportiva Andalo (a pagamento): 46.170751, 11.003586

📍 Parcheggio gratuito Sarnacli: 46.162988, 10.987715

La traccia GPS allegata parte dall’Hotel Diana Bass, nel centro di Andalo, ma qualsiasi punto del paese va bene come partenza: l’anello è percorribile da qualunque direzione ci si trovi.


IL PERCORSO

Salita: da Andalo al Rifugio La Montanara


  • Dal centro di Andalo si percorre Via Cadin, che presto lascia l’asfalto per diventare una comoda strada sterrata con indicazioni per Madonna di Loreto e la via crucis. Si attraversa l’abitato e ci si lascia il traffico alle spalle in pochi minuti.
  • Si raggiunge la cappelletta e il Sarnacli (area attrezzata con parco giochi per bambini, buona per una prima sosta). Si continua in salita tenendo il ristorante sulla destra e addentrandosi nel bosco.
  • La larga strada bianca sale tra abeti e larici, chiusa al traffico, ed è comoda e ben segnata. Si supera il bivio con la strada proveniente dal parcheggio Val Biole (possibile partenza alternativa più alta) e si prosegue a destra, lasciando sulla sinistra la Baita Pineta.
  • Si passa davanti a Malga Tovre, con la sua fattoria didattica, e un ultimo strappo porta al Rifugio La Montanara (1525 m), sull’Altopiano di Pradel. La vista che si apre qui sulle Dolomiti di Brenta e sul Lago di Molveno è tra le più belle dell’intero anello: merita una pausa.

UNA DEVIAZIONE OBBLIGATA

L’Orso del Pradel

Proseguendo oltre il Rifugio La Montanara si incontra uno degli incontri più sorprendenti di tutta la zona: l’Orso del Pradel, la colossale scultura di land art realizzata dallo scultore trentino Marco Martalar. Alta 6 metri e lunga 8, è composta da oltre 2.000 pezzi di radice di larice raccolti nelle foreste abbattute dalla tempesta Vaia dell’ottobre 2018 — quella devastante ondata di vento che sradicò milioni di alberi nelle Alpi orientali. Martalar, il cui nome d’arte deriva dal cimbro e significa letteralmente “boscaiolo”, ha trasformato quei resti in qualcosa di straordinario: un’orsa in cammino, silenziosa e potente, che sembra emergere dal bosco per sorvegliare le Dolomiti alle sue spalle.

L’opera si trova nella zona denominata Tof dell’Ors, all’imbocco del sentiero 340bis, a circa 1500 metri di quota. È probabilmente il più grande orso in legno al mondo, e la sua presenza in mezzo al bosco, inaspettata e quasi soprannaturale, ha il potere di fermare anche i camminatori più impazienti.


Il sentiero delle gallerie e il Rifugio Croz dell’Altissimo


  • Dall’Orso del Pradel si imbocca il sentiero SAT 340bis (indicazioni per Rifugio Croz dell’Altissimo e sentiero delle gallerie). Il percorso abbandona subito il bosco denso e si apre su un paesaggio di alta montagna, con fondo sassoso e le pareti del Brenta sempre più vicine. Pur a quote relativamente contenute, l’atmosfera è quella di un ambiente alpino vero.
  • Dopo circa 1,5 km dall’Orso si incontra un bivio: la sinistra porta verso Molveno (Pradel) o permette di rientrare ad Andalo accorciando il giro; si va a destra seguendo i cartelli per il Rifugio Croz dell’Altissimo. Da qui il sentiero diventa davvero spettacolare.
  • Il tratto più scenografico del percorso: gallerie scavate nella roccia, ponticelli sospesi sul vuoto e ringhiere a proteggere i passaggi più aerei. Il sentiero corre sul fianco della montagna a picco sulla Valle delle Seghe, con il Lago di Molveno che spunta in lontananza. Nessun passaggio tecnicamente difficile, ma l’esposizione richiede attenzione — con bambini muoversi con calma.
  • Dopo un ultimo tratto nel bosco di abeti e larici si arriva al Rifugio Croz dell’Altissimo (1430 m), costruito nel 1962 dalla famiglia Spellini ai piedi della parete sud-ovest dell’omonima cima. Sopra di noi si alza una delle pareti più alte e impressionanti delle Dolomiti di Brenta: quasi 900 metri di roccia verticale che incombono sul rifugio con una presenza quasi intimidatoria.


Discesa: da Molveno ad Andalo


  • Dal Rifugio Croz dell’Altissimo si scende su larga strada bianca nel bosco fino alla Baita Ciclamino, ottimo punto di ristoro dove è possibile rifocillarsi prima dell’ultima parte del giro.
  • Proseguendo a sinistra si entra nel centro di Molveno (864 m). Si attraversa l’abitato tenendo la sinistra per raggiungere la sponda est del lago. Attraversato il Ponte Lago di Bior si prende subito Via Bettega e, dopo pochi metri, un sentiero ripido con cartello indicante “Cima Paganella”.
  • Dopo pochi minuti di salita decisa si arriva a un bivio: si va a sinistra. La strada bianca prosegue in leggera salita, costeggiando il Rio Lambin, fino a riportare ad Andalo, chiudendo l’anello.


COSA SI VEDE

Il panorama: Dolomiti di Brenta, Paganella e Lago di Molveno

Il protagonista assoluto di questa escursione è il Gruppo di Brenta, patrimonio naturale UNESCO, che accompagna tutta la parte alta del percorso con una varietà di angolazioni che difficilmente ci si aspetta in un giro ad anello. Dal Rifugio La Montanara la visuale è frontale e ampia: la catena centrale del Brenta si dispone come uno schermo naturale, con il Croz dell’Altissimo (2339 m) che domina il lato destro con la sua parete argentea, affiancato da cime come il Piz Galin e la Cima dei Lasteri (2459 m). Al Rifugio Croz dell’Altissimo si percepisce invece la verticalità in modo fisico, quasi oppressivo: quasi novecento metri di parete si alzano appena sopra la nostra testa.

Dall’altro lato, il Lago di Molveno — uno dei più belli del Trentino per colore e cornice — fa capolino più volte lungo il sentiero delle gallerie, incorniciato tra le conifere. A valle, il profilo dell’Altopiano della Paganella chiude l’orizzonte a est, richiamando il punto di partenza. Una panoramica a 360° che paga ampiamente la lunghezza del percorso.


NOTE PRATICHE

• Il percorso è lungo 18 km con 850 m di dislivello: calcolare almeno 5–6 ore di cammino effettivo, più le soste. Partire presto per evitare il caldo nelle ore centrali estive, che si fa sentire soprattutto nei tratti boscosi esposti a sud.

• Il tratto del sentiero 340bis presenta alcuni passaggi esposti con ringhiere e funi metalliche: non è tecnicamente difficile, ma richiede attenzione, specialmente con bambini piccoli o in caso di terreno bagnato.

• Il Rifugio Croz dell’Altissimo (gestito dalla famiglia Spellini) è aperto indicativamente dal 1° giugno al 30 settembre, con aperture nei weekend anche a ottobre. Verificare sempre prima di partire.

• Il Rifugio La Montanara, sull’Altopiano di Pradel, è aperto tutto l’anno quando sono aperti gli impianti di Molveno.
L’anello si può percorrere anche in senso inverso, partendo per il sentiero delle gallerie e rientrando via La Montanara: in questo senso il tratto spettacolare si affronta freschi.

• Chi vuole accorciare il giro può parcheggiare a Valbiole (attenzione però al rientro, passando da Molveno i chilometri sono gli stessi) e saltare il tratto iniziale da Andalo, oppure sfruttare la cabinovia Molveno–Pradel.

• Acqua potabile disponibile ad Andalo e Molveno; sui sentieri bisogna affidarsi ai rifugi.


MAPPA E TRACCIA GPS


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