copertina Parco del Respiro a Fai Della Paganella
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Parco del Respiro a Fai Della Paganella

A due passi dal centro di Fai della Paganella, in Trentino, si nasconde una faggeta capace di rimettere in ordine i pensieri meglio di qualsiasi altra terapia.
Si chiama Parco del Respiro, e il nome non è casuale: questo bosco di circa 36 ettari sul bordo orientale dell’altopiano è stato progettato come un vero e proprio spazio terapeutico, basato sui principi del forest bathing giapponese.
Le piante rilasciano nell’aria sostanze volatili chiamate monoterpeni, che abbassano il cortisolo e rinforzano le difese immunitarie: non è poesia, è fisiologia.
Il percorso che vi proponiamo combina il Sentiero dei Reti con l’anello del Sentiero Acqua e Faggi: cinque chilometri quasi interamente nel bosco, con un dislivello contenuto e una sorpresa dietro ogni curva.
Si attraversa un sito archeologico dove vivevano i Reti, l’antica popolazione alpina contemporanea dei Romani, si scopre la calchera dove si produceva la calce, ci si sdraierà sull’amaca gigante nel mezzo dei faggi.
Da non perdere il percorso sensoriale a piedi nudi, uno dei tratti più particolari dell’intero parco. È un’uscita adatta a tutti, bambini compresi, e perfetta quando si vuole staccare davvero, senza correre, senza vette da conquistare.

PARTENZA

Fai della Paganella (TN)

LUNGHEZZA A/R

5 chilometri

DISLIVELLO

200 metri

GIRO AD ANELLO

Parziale

IMPEGNO

1/5

PANORAMA

2/5

TEMPO PREVISTO A/R

2 ore

FREQUENTAZIONE

2/5

PUNTI DI RISTORO

Nessuno sul percorso

COME ARRIVARE

Punto di Partenza

Da Fai della Paganella si raggiunge il parcheggio CRM gratuito (Centro Raccolta Materiali), facilmente individuabile con il navigatore. In alternativa si può partire comodamente dal centro del paese, aggiungendo pochi minuti a piedi.

📍 Coordinate parcheggio CRM: 46.175988, 11.077238


IL PERCORSO

Sentiero dei Reti — andata

  • Dal parcheggio si seguono le indicazioni in discesa tenendo la destra. Quasi subito si incontra la prima installazione del parco: una sirena di legno, primo segnale che questo non è un bosco qualunque.
  • Si raggiunge la porta d’ingresso al parco in località Bus de le Anguane e si prosegue dritti lungo il Sentiero dei Reti. Lungo il percorso si incontrano pannelli informativi e piccole deviazioni consigliate per scorci e installazioni sensoriali — vale la pena fermarsi.
  • Si raggiunge il sito archeologico del Doss Castel: un villaggio retico dell’età del bronzo e del ferro, tra i più importanti insediamenti in quota delle Alpi. Pochi gradini in legno portano ai resti delle abitazioni, ancora in fase di studio. La posizione — uno sperone roccioso a dominio della Valle dell’Adige — spiega tutto da sola.
  • Scendendo dall’area archeologica si torna sulla radura del Pian de le Ass, dove si trova il Faggio Magico. Poco più avanti, in una piccola apertura del bosco, c’è l’amaca gigante: sdraiati tra i rami e il cielo, impossibile non fermarsi. Qui si trova anche il percorso sensoriale da fare a piedi nudi — non saltarlo.

Sentiero Acqua e Faggi — anello

  • Tornati sulla radura, si prosegue verso la calchera — l’antica fornace dove si cuocevano le pietre per ottenere la calce — proprio all’imbocco del Sentiero Acqua e Faggi. Da qui inizia la discesa, a tratti relativamente ripida ma sempre su traccia comoda e ben segnata.
  • La faggeta si infittisce e il Rio Fai del Ri comincia a farsi sentire prima ancora di vederlo. Il profumo è quello della terra umida. Al punto più basso del percorso si incontra una casetta di legno nel bosco — perfetta per una sosta con pranzo al sacco.
  • Si ignora il sentiero che scende verso il paese e si risale invece dritti. Il rio ora scorre alla nostra stessa quota, visibile tra gli alberi. Si costeggia il versante fino a raggiungere un belvedere su una piccola cascata — spesso in secca in estate, ma comunque un bel punto di sosta.
  • Si ignora un secondo bivio verso il paese e si svolta a sinistra abbandonando il Rio. Il sentiero risale verso la calchera, dove si ricongiunge con il Sentiero dei Reti percorso all’andata. Da qui non rimane che ripercorrerlo al contrario fino al parcheggio.


NOTE PRATICHE

• Il Sentiero Acqua e Faggi non è percorribile con passeggino. Chi ha bambini piccoli può restare sul Sentiero dei Reti, che è invece praticabile fino al Belvedere Zen.

Acqua potabile assente lungo tutto il percorso, come ristori. Portate con voi borracce e qualcosa da mangiare.

• Il parco è aperto tutto l’anno, senza cancelli e senza biglietto. In estate sono disponibili attività organizzate (yoga, meditazione, forest bathing guidato) — info su parcodelrespiro.it.

• Non dimenticate di cercare il Faggio Magico e il Grande Abete Rosso: sono i due alberi “energetici” del parco, segnalati con pannelli.

• Da non perdere l’enorme amaca, già solo questa vale l’escursione


MAPPA E TRACCIA GPS


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